
John Restaurant
Un’esperienza di gusto
Non solo buona cucina nel locale del Polo Casa Madre
C’è un indirizzo nuovo da segnare sull’agenda di coloro che da un ristorante non cercano solo buona cucina ma un’esperienza sensoriale a 360°: e questo indirizzo porta direttamente al Polo Eno-Gastronomico Casa Madre di Afragola dove, dallo scorso febbraio, il ristorante John Restaurant è diventato il punto di riferimento per palati curiosi e raffinati. Sotto la sapiente guida dello chef Nicola Lanzi e con l’esperienza del maître (e sommelier) Salvatore Matarazzo, il locale ha saputo affermarsi in brevissimo tempo come una delle realtà più interessanti del panorama gourmand campano: merito dell’eccellente qualità delle materie prime impiegate – filosofia che si sposa con la mission dell’intero Polo Eno-Gastronomico che garantisce alti standard qualitativi e una filiera controllata per i prodotti attentamente selezionati e poi proposti al pubblico – e della creatività dello chef che propone una cucina mediterranea con rivisitazioni ponderate che non estremizzano il cambiamento.
IN TAVOLA: LE PROPOSTE
Un chiaro esempio di questo equilibrato mix tra innovazione e tradizione è rappresentato dal fiore all’occhiello del menù, che cambia più volte ma rimane invariato nei suoi best-sellers, quale appunto è il dessert chiamato, curiosamente, “Mozzarella?”. Nel nome c’è l’identità di un piatto dal grande impatto scenico: un dolce che riproduce fedelmente la mozzarella, simbolo della regione, e realizzato con latte di bufala – prodotto ovviamente dal caseificio “èBufala” interno a Casa Madre – trasformato in varie texture. Un dessert sorprendente, curioso ed estremamente fresco: degna conclusione di un pasto che si snoda tra tre diversi percorsi di gusto (menù degustazione), offerto in un ambiente intimo e raccolto, servito al gueridon da uno staff di sala altamente qualificato.
LOCATION E CANTINA
Solo 20 i coperti del John Restaurant: una scelta mirata a preferire la qualità e la ricercatezza. Un design minimale ma estremamente curato nei dettagli quello della sala, impreziosito dal “panorama” sulla bella cucina a vista e un mise en place curata e rigorosa. La stessa attenzione al particolare è stata dedicata anche alla cantina dei vini che può vantare ben oltre le mille etichette – da quelle della Borgogna Francese alle Siciliane – per un divertente e mai banale pairing cibo-vino.
IL PROGETTO “CASA MADRE”
Il Polo Eno-Gastronomico Casa Madre di Afragola ha fatto breccia nel cuore – e soprattutto, nel palato – di tutti coloro che amano i prodotti di qualità: un vero e proprio tempio del gusto su 1050 metri quadrati e con più di 3000 etichette del meglio dell’enogastronomia. Un progetto che nasce non solo come dispensa alimentare ma è molto più ampio ed ha la mission di valorizzare il Made in Italy anche all’estero. Tre sono i livelli su cui si articola il progetto voluto dall’imprenditore Giovanni Esposito, esperto e fine conoscitore del settore food: il Polo, il caseificio autonomo (Casa Madre “èBufala”) che produce e distribuisce mozzarella di bufala e, appunto, il ristorante interno “John Restaurant”.
L’eccellenza dell’artigianalità nel panettone Casa Madre
In un polo enogastronomico che ha nella sua denominazione due parole importanti e ricche di significato come Casa Madre, trova inevitabilmente spazio (anche) l’artigianalità. Che indica si, una certa abilità manuale nel fare qualcosa ma che, ampliandone il senso, suggerisce una vera e propria filosofia: il termine” artigianale”, infatti, porta con se valori quali l’attaccamento alle tradizioni, la genuinità di ciò che viene fatto a mano, in ambienti familiari, con ritmi lenti e saperi che si tramandano. Ed è proprio con questo spirito che nasce il panettone Casa Madre, “un prodotto esclusivamente artigianale – spiega Nicola Lanzi, il talentuoso chef di John Restaurant – nato dal nostro amore per i prodotti di eccellenza: da qui la voglia di replicare un classico natalizio”. Una sorpresa di Natale anticipata quella proposta dal John Restaurant che presenterà sugli scaffali del Polo Casa Madre uno dei classici della tradizione dolciaria delle feste in versione “eccellenza artigianale”. Un panettone artigianale che necessità di ben tre giorni di lavorazione, dal rinfresco del lievito madre fino al confezionamento. I prodotti per la realizzazione di questo semplice ed appagante attimo di piacere da condividere con i propri cari sono stati selezionati con accuratezza: le migliori farine per creare un blend altamente digeribile e dalla grande scioglievolezza; il burro giallo di Normandia per regalare i profumi del pascolo e aiutare l’impasto ad essere più morbido; i tuorli d’uovo di colore aranciato che sostengono la struttura; il miele d’acacia che con la sua delicatezza dà armonia al gusto; gli aromi – scorze d’arancia e limoni siciliani grandi e poco zuccherini, l’uvetta, che ad ogni morso dona un po’ della sua dolcezza naturale, la vaniglia bourbon – che avvolgono tutti i sensi. Ma l’ingrediente principe è lui, il lievito. “Ci lavoriamo già da 10 mesi – spiega Lanzi – perché il lievito madre è quello che dà forza, profumo, giusta acidità e dirigibilità affinché la vostra esperienza di gusto sia reale ed appagante”.


